lunedì, 29 maggio 2006, ore 01:17

Quando quasi tutto è impacchettato, quando anche l'orsetto di peluche è in una scatola imbottita, quando il tempo è sempre troppo poco e stai per cambiar casa, le parole da dire non bastano mai...o, forse, non sono mai state abbastanza...

Riprendi ogni singolo momento vissuto e, domandandoti se quei fantasmi tra le mura bianche siano o no appartenuti alla tua vita, dai l'ultimo giro di scotch anche all'album delle foto, mentre ascolti una canzone di Alberto Fortis (che non t'è mai piaciuto, ma il cd è lì...)

Potra' darti il mare e tu non te ne accorgerai
verra' a dirti se mi vuoi rispondimi e mi avrai
nella bocca annegherai chiudendoti con lei
credevo fossi un angelo ma un angelo non sei

Non sarai colpevole bevendo liberta'
la tua gola limpida nell'aria inventera'
continuando a dirtelo anch'io mi asciugherei
credevo fossi un angelo ma un angelo non sei

Troppi azzurri inutili pretendono da te
maledici i giudici distruggili per me
la tua bocca si aprira' e forte griderai
credevo fossi un angelo e un angelo sarai

Quando stanco aspetterai e il sole picchiera'
la tua fronte lucida un bimbo specchiera'
guardera' negli occhi e tu piangendo gli dirai
credevo fossi un angelo e un angelo sarai

credevo fossi un angelo

Tempus fugit.Ci sono cose da fare, da rifare, decisioni repentine da prendere.

Pillola blu o pillola rossa?

 

 

Pillola BLU: fine della storia, domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai;

Pillola ROSSA: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quant’è profonda la tana del bianconiglio.

Marileda
giovedì, 25 maggio 2006, ore 12:30

27 maggio 2006, alle ore 10.00, presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Bari, sito in Bari, alla via Orabona, 4, all’interno del Campus, il Consorzio universitario Campus Virtuale presenta:  “IL PROCESSO DA VINCI”

 Le tesi di Dan Brown sul Cristo: rivelazioni straordinarie o fantasie sacrileghe?

Moderatore:

Prof. Vittorio Pesce Delfino

Ordinario di antropologia nell’Università di Bari

Presidente del CICAP-Puglia

 A favore:

Dott.ssa Vittoria Haziel

Giornalista e scrittrice

Autrice de “La passione secondo Leonardo”

Dott. Paolo Maggi

Professore incaricato presso il Policlinico di Bari

Autore de “Le radici della scienza moderna”

Contrari:

Prof. Michele Loconsole

Teologo

Autore de “La corona di spine di Cristo. Storia e mistero”


Dott. Maurizio Fontana

Redattore delle pagine culturali de L’Osservatore Romano

Marileda
domenica, 21 maggio 2006, ore 01:59

Vorrei scrivere del Codice da Vinci.

Vorrei scrivere di quanto il film mi sia piaciuto al di là delle polemiche...

Vorrei scrivere della Chiesa che spara sentenze, per guadagnarsi un pò di pubblicità....

Vorrei scrivere di Tom Hanks, di quanto è sexy e dolce nell'interpretare il Robert Langdon che ho tanto amato nel libro....

Vorrei dire che Dan Brown ha scritto solo un romanzo...

Vorrei esprimere i miei sogni, e sperare che anche il mio libro possa avere, un giorno, lo stesso successo.

Vorrei raccontare il popcorn da una prima fila ....

Vorrei...

Vorrei  continuare a scrivere quello che provo.

Vorrei continuare la mia vita in maniera serena.

Una mattina apri gli occhi e ti accorgi
Che le idee non bastano a tenere vivi i ricordi
Così chiudi gli occhi e capisci
Che non è andata come hai creduto
Che non è stato quel sogno annunciato
E che non hai neanche come avevi una volta
Neanche lo straccio di un senso di colpa.

Sinceramente di te non mi importa più niente
Sinceramente di te non mi importa più.
Sinceramente di te non mi importa più niente
Sinceramente di te non mi importa più.

Hai visto cose che non c' erano
Restano solo i bei ricordi
Scava sottoterra dove hai nascosto i resti
Dell' idea di una storia.



...non trovo opportuno trovarti a cazzeggiare sul mio blog, quando entrambi abbiamo delle storie bellissime da portare avanti.

Marileda
lunedì, 15 maggio 2006, ore 11:37

Neanche il tempo di svegliarmi, ed un treno merci di Auguri mi ha sorpresa aprendo gli occhi...

Ringrazio, in ordine di apparizione...

La mia Mamma, Mara, Ornella , Beppe, Nikkio , Brò Barone Boob , Floriana ,Fab ,Erik ,Terre ,Michelangelo ,Elena ,Lenny ,Rossella ,Roberto ,Il mio Papà ,Gemma ,zia Tina ,Sergei , Ulisse il Viaggiatore ,Angelo ,Gandalf ,AlessandraElle ,Gnomazza , Gianluca F. ,Parsifal, Enzaccio "U'Frà"

Ma, in particolare, una persona....che mi ha dedicato dei versi incredibili...un regalo di compleanno davvero speciale....dal Maestro di Poesia del web...Robert di "Manuale di Mari".

--->qui<---  lo splendido dono di Robert

Marileda
domenica, 14 maggio 2006, ore 02:50
MARILEDA: SA-SA-SA-PROVA.SA-PROVA-UNO-DUE-TRE-PROVA 
Segue larsen. Fortissimo. 
MARILEDA:Signori e Signore, Madames et Monsieur, non è un mistero, dopodomani sarà il mio 29° compleanno...
VOCE DAL PUBBLICO : ecchissenefreeeeega!!!
Silenzio. Imbarazzante.
MARILEDA: afferrato il senso, ehm...
Segue pernacchio.Sonoro.
MARILEDA: ehm...dicevo, il 15 Maggio del 1977 nasce questa "cosa" (che poi sarei io).
Senza un perchè, senza un percome, leggenda narra sia stata concepita sul pianerottolo di uno stabile sito in Bari ( via Abate Gimma, il civico al momento mi sfugge), durante il raptus passionale di due incauti giovani (mica tanto....giovani...incauti, sicuramente!).Il resto è storia...
I primi anni della mia vita si consumano tra notti passate a parlare di magia con la nonna Leda, e giornate  in compagnia del nonno Vittorio e dei suoi cani.
E' all'asilo che si scopre la mia vocazione all'esibizionismo da palcoscenico, durante le recite scolastiche che, in seguito, troverà  massima espressione nelle classi elementari dove, la cara Suor Maria, riconosce in me l'ideale protagonista per ogni rappresentazione di fine anno.
La nefasta presenza dei cugini Gemma e Massimo ha contribuito negli anni ad accentuare una naturale teatralità che, ancora oggi, giustifica ogni mia manifestazione emotiva.In guerra ed in famiglia, ogni mezzo è lecito, pur di attirare il maggior numero di consensi da parte dei parenti stretti.
Non dimenticherò mai una frase di mia madre: “Gli altri sono persone comuni.Tu sei e sempre sarai la migliore.”
Cuore di Mamma.
Il periodo della pubertà, vince la palma res dell’aberrazione.Guardandomi allo specchio, scorgevo un terribile ibrido tra Cristina d’Avena ed Elio di Elio e le Storie Tese.Sbavare dietro al più nerd della classe, con tale raccapricciante visione nella mente, mi auto-relegò allo stato di looser del gruppo.Provo ancora un brivido se penso al look agghiacciante sfoggiato durante le feste.E non ditemi che erano gli anni ’80.Tanto non ci credo.
Pur di sentirmi una leader, non mi persi d’animo.Fu allora che misi su il clan “Carmelo Zappulla” (in onore del celebre cantante).Mi dissi “anticipa la tendenza.Se devi essere trash, puoi essere la regina del trash!”.Purtroppo, con il recente restauro, la fu “G.B.Ferri”, avrà perso l’insegna del Clan scritta sul muro a lettere cubitali, con una freccia imponente che mirava al mio banco.
Peccato.Un pezzo di storia che se ne va.
La spasmodica ricerca del Principe Azzurro diventa un primario obiettivo.In assenza del quale, mi ritroverò spesso a fantasticare su personaggi in celluloide.I miei compagni ideali in questi voli pindarici?
Superman, Indiana Jones, Batman ….senza escludere una morbosa attrazione per Dale Cooper di Twin Peaks.
Finalmente il fiore sboccia.Le tette pure.Ed inizio a prendere pieno possesso della mia esuberante femminilità.Da capo-looser, una trasmutazione degna del più folle mad-doctor, mi catapulta al vertice della scala gerarchica.Durante il liceo, la trasgressiva ed irruenta Marileda diventa addirittura rappresentante di classe.Cosiddetto “periodo della contestazione”.Il successo giunge alle mie orecchie con l’appellativo di “terrore dei docenti”.In un testa a testa con la Preside A. Conte, esco vincitrice ed illesa.
Gli uomini, oramai, sono l’ultimo dei problemi….riuscire a prendere la Licenza Liceale con uno zero in matematica e diversi quattro e tre sparsi a casaccio sulla pagella, diventa l’impresa più dura.
Superati gli esami da privatista, per tempo anche io mi diplomo.Ho la Maturità Classica e mi sento padrona del mondo.Un fidanzato bellissimo (livornese dagli occhi verdi e dal petto villoso),mi soddisfa emotivamente e fisicamente.
L’Università è il nuovo ostacolo…mai superato.
Il mondo del lavoro mi accoglie dapprima in maniera giocosa con i primi part-time radiofonici, in seguito con la dura realtà dello stipendio fisso da portare a casa.Numerose le peripezie, tra alcool e cannabis, che mi porteranno a mettere giudizio (?).
Anche i fidanzati cambiano come le stagioni.E’ tutta esperienza, dico io.
Oggi ho poche idee e confuse.Ex-pubblicista, ex- cercatrice di Graal, ex-speaker radiofonica.Non mi sento né carne né pesce.Mi ricordo un po’ il gatto Gobbolino dei Raccontastorie (chi di voi non ha mai ascoltato una di quelle adorabili favole in musicassetta…mi affascinavano le voci così perfette…).Vago di casa in casa, alla ricerca della famiglia ideale.Quella dove serva un gattino nero con i calzini bianchi che faccia stelline colorate dai baffetti.Una situazione dove nessuno mi additi come “Gobbolino il gatto della Strega”, ma solo come “Gobbolino, il gatto di casa”.
Sento di aver “succhiato troppo” il midollo della vita…e troppo in fretta.E’ come se, alla soglia dei 29 anni, avessi già esaurito la fonte delle emozioni…come se non avessi più storie da costruire, come se non ci fossero più pagine nel libro da ricordare.
Il cursore della mia esistenza lampeggia inesorabile, ed il blocco dello scrittore ferma anche il cuore .
MARZULLO, DAL PUBBLICO: Si faccia una domanda, si dia una risposta!!!
MARILEDA : Cosa provo adesso?Il vuoto assoluto.Il nulla pneumatico.Il sipario su un personaggio che è stato, è, e per sempre sarà, in cerca d’autore.
Segue lancio di frutta e verdura sul palco da parte degli astanti.Marileda fa un inchino, ringrazia e se ne và. 
Marileda